Un esercizio per le vacanze natalizie

Noi in di Aglaia ci teniamo alla vostra forma fisica ma anche a quella del vostro Brand. Per questo, in queste vacanze, per non cadere troppo nel turbinio di banchetti, cene, tonnellate di mandarini e torroncelli, lenticchie e cotechini, vi proponiamo un semplice esercizio per verificare lo stato di salute della vostra immagine aziendale, in buona sostanza della vostra brand identity

 


Nel nostro blog ne abbiamo già un po’ parlato, ma per toglierti ogni dubbio, prima dell’esercizio vero e proprio facciamo qualche passaggio di riscaldamento, si sà lo stretching è importante…

 

“Brand identity is the collection of all elements that a company creates to portray the right image to its consumer.” - 99design.com

 

Ecco un piccolo esempio del nostro lavoro per La Via Giovannea, il nostro progetto di destination marketing in collaborazione con Regione Lombardia:

 

 

aglaia brand identitaaziendale

 

La brand identity è l’insieme di tutti quegli elementi che l'azienda crea e diffonde per comunicare, definire, divulgare la giusta immagine del proprio brand, sia esso quello di marca o di prodotto. Il logo, i biglietti da visita, il sito, la brochure, le immagini per i social, le cartellette, i preventivi, il way finding aziendale, le matite e il più insignificante dei gadget… ogni oggetto in cui il vostro logo viene veicolato è un elemento di questo insieme complesso che compone la vostra brand identity. Tutti questi elementi devono essere correttamente coordinati e a livello di immagini, mood testuale, grafica e visual. Questo è il concetto di brand identity: più ogni elemento di comunicazione è coordinato con gli altri, più la brand identity è stabile e il messaggio verso il target di riferimento è percepito, capito e condiviso. Se ognuno di questi elementi invece “viaggia da solo”, per così dire, la brand identity è fragile, traballante e il messaggio non è riconoscibile, figurarsi distintivo. Eh già, perché non deve solo essere coordinato, ma deve essere coordinato con gusto e professionalità, al passo coi tempi e i trend del momento.

 

 

Per esempio in questo articolo di qualche mense fa analizzavamo i trend per la brand identity per tutto il 2019. In sintesi: “La branding contemporanea sceglie la via del minimal design. La scelta del colore rappresenta il mood stesso che il prodotto vuole comunicare e il font chiaro e bold certifica la qualità e la forza della garanzia del prodotto”.

 

È fine anno e, volenti o nolenti, si tirano delle somme. Questo esercizio serve per “tirare” le somme della vostra comunicazione di questo 2019, per capire com’è andata, cosa è andato bene, cosa no e definire gli interventi e i progetti per l’imminente 2020.

Bene, finita la fase di riscaldamento passiamo all’esercizio vero e proprio.
Si tratta di un esercizio, appunto di brand identity, per provare a farti capire come è lo stato della tua comunicazione aziendale. È un esercizio facile che, volendo, puoi fare anche mentalmente, mentre, in seggiovia, passi da una pista all’altra.

 

Ok, procediamo per step:

1. Raccogli (o pensa) a tutti quegli elementi che in quest’anno hanno composto la tua comunicazione (sì anche quel vecchio block notes che a tutti i costi hai voluto ristampare in mille mila copie, per fare bella figura a quella riunione che poi è saltata). Tutto: dal cartaceo (brochure, biglietti da visita, adv, preventivi, fatture) al digitale (social, newsletter, sito…).

 

2. Sparpaglia tutto sul sul tavolo, così come viene, sìsì anche disordinati basta che siano tutti sul tavolo e tutti ben visibili. Facciamo qualche passo indietro, oppure, con l’immaginazione (o con una scala) ci alziamo sopra il tavolo per avere la piena visione d’insieme. Bene, ora che sorvoli tutta la tua comunicazione di questo 2019, chiudi gli occhi, fai tre bei respiri consapevoli e cerca di “estraniarti” da te stesso, cerca di diventare qualcuno che non conosce la tua azienda o che quantomeno non ci è così "dentro" come te: un cliente, un prospect, un fornitore o qualcuno che proprio non centra niente.

Come chiederebbe Muccaccia: fatto? Bene, passa al punto 3.

 

3. Apri gli occhi. Fotografa quello che vedi, senza pensare, senza badare ai singoli elementi, ma alla visione d’insieme. Fatta questa fotografia rispondi onestamente alla domanda “Che cosa vedi?” con una di queste tre opzioni:

A. È un quadro di Picasso, ma uno di quelli venuti male. Uno di quelli falsi. Uno di quelli che un imitatore ubriaco prova a copiare ma, alzandosi di scatto per prendere un altro goccio, rovescia tutti i colori della tavolozza sul suo rigurgito artistico che lui chiama copia perfetta, che manco un bambino quando scopre le tempere fa...

 

B. Non è così male: però c'è qualcosa che non va. È come quando il tuo amico americano dice "stasera pizza", ma ti arriva con una margherita all’ananas. O come quando entri nella tua stanza di quell’hotel di Parigi e ti accorgi che in bagno non c’è il bidet: c’è tutto, ma manca qualcosa di importante.

 

C. L’uomo vitruviano smette di girare nella sua ruota per venire a stringerti la mano. Il gran comitato dell’ordine e della meticolosità elvetica ti conferisce la medaglia d’onore e il gran visir dell'immagine coordinata ti nomina suo successore.

 

Credimi, l'immagine coordinata è il fulcro per una comunicazione incisiva ed efficace.
Se hai risposto risposto A c'è qualcosa di "grave" da sistemare: bisogna fare ordine e allineare tutti gli elementi. Forse troppi fornitori e non avere un unico riferimento per la tua comunicazione ti ha fatto perdere di vista l'orizzonte.
Se hai risposto B bene, ma non benissimo. C'è qualcosa che non ti torna, ma non riesci a capire cosa. Alle volte è meglio cedere il posto a chi ha la vista più allenata.


Se hai risposto C... forse hai mentito!

Buon Natale da parte di tutto lo staff di Aglaia!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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