Mercoledì, 08 Novembre 2017 08:57

Dati del turismo all'italiana e trend 2017

Dati del turismo all'italiana e trend

Il 2017 è stato un anno d’oro per il turismo in Italia. Come mai? Cultura e natura: ecco il segreto.
È questo il connubio perfetto che rende l’Italia uno dei luoghi turisticamente più attraenti nel panorama mondiale. Dati alla mano, il Belpaese risulta tra i più visitati grazie al suo talento inconfondibile.
Si tratta di un mix di elementi come arte, enogastronomia e bellezze paesaggistiche – a cui ne andrebbero aggiunti tanti altri – che ne contraddistinguono l’unicità. 

Gli arrivi dei turisti stranieri sono in continua crescita, con il 3% in più rispetto all’anno 2016.
Le strutture che hanno registrato il miglior andamento sono soprattutto quelle che hanno saputo coniugare nella propria offerta escursioni, cicloturismo, itinerari equestri e l’enogastronomia locale.
Nel 2016 Milano è stata la prima meta turistica italiana con 7,6 milioni di presenze, è la sesta destinazione a livello europeo e la quattordicesima città più visitata a livello mondiale.
Il turismo internazionale consacra Milano come meta di svago, arte, cultura, shopping, e non solo di affari. (Fonte dati www.ansa.it)
Inoltre negli ultimi tempi, alle mete più classiche delle grandi città, si sono aggiunte località circoscritte in cui l’ambiente è l’attore protagonista: esemplare in tal senso è l’arco alpino italiano, all’interno del quale si concentrano i principali laghi della penisola.


E il Lago di Como?

Chi sono gli ospiti che arrivano sul nostro bellissimo Lago?
Crescono gli stranieri del 15%, ma gli italiani resistono con un +2%. Le presenze sono quelle classiche, dove al primo posto rimane saldamente la Germania, con 392mila pernottamenti e un incremento del 22,5% nei primi nove mesi del 2016. La insegue il Regno Unito, con 328mila presenze , ovvero +9,5%, poi i Paesi Bassi con un +10,9% portato dalle 185mila presenze.

Importante la tendenza a destagionalizzare le vacanze, ovvero a considerare settembre e ottobre come mesi candidabili per una vacanza lunga, o anche solo per un piccolo viaggio dopo la vacanza principale: soprattutto la propensione a viaggiare nei mesi tra settembre e novembre sale ancora di quasi un punto percentuale rispetto a quella registrata nello stesso periodo dell’anno precedente.
(Fonte dati  La Provincia)


L'altro lato della medaglia

Travel365 ha condotto un'inchiesta sullo stato di salute del turismo in Italia, coinvolgendo oltre 200 travel blogger in un'analisi dei principali indicatori. E i risultati lasciano desiderare…

  • La qualità del patrimonio turistico e naturale nazionale sono, senza dubbio, considerati il top a livello europeo e mondiale, ma la percezione condivisa è che non siano valorizzati adeguatamente e che le politiche di marketing territoriale adottate dall'Italia siano ben al di sotto della media europea.
  • L’ecologia e la pulizia delle città sono percepite come punti deboli, decisamente da migliorare, nonostante i risultati incoraggianti raggiunti da città come Cuneo, Udine e Mantova.
    Parlando dell'ambiente, l'88% ritiene che l'Italia sia quasi del tutto sprovvista di servizi ecosostenibili, come il bike sharing o i trasporti ecologici.
  • Riguardo al marketing tradizionale e web, la qualità dei siti, la disponibilità di app e la presenza su social, il 50% degli intervistati ritiene il nostro paese sia in media con il resto d'Europa, ma gli strumenti di comunicazione digitale per la fruizione del territorio sono percepiti come assenti o di pessima qualità.

Il punto debole, secondo i blogger, sta nelle attività di marketing. Solo il 4% ritiene che il pacchetto di caratteristiche, che configurano l'immagine web di un hotel (sito web, app, presenza sui social, …), sia al di sopra della media europea. Il restante 96% si divide tra un sufficiente (il 46,9% lo valuta nella media) mentre il 49% lo boccia nettamente.
(Fonte dati www.travel365.it)

 

E adesso...
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